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Preferenze sessuali nei topi: decide la serotonina

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A regolare le preferenze sessuali nei topi è un ormone del cervello. Una scoperta che arriva da Yi Rao dell’università di Peking e dall’Istituto Nazionale di Scienze Biologiche di Beijing. Ecco dunque un collegamento, nei mammiferi, tra orientamento sessuale e chimica cerebrale.

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I topi sono dei mammiferi il cui orientamento sessuale risponde al senso dell’olfatto ed i ricercatori hanno scoperto che la scelta di un partner maschile, o femminile, è regolata dalla serotonina, un ormone prodotto dal cervello che regola i comportamenti sessuali come l’erezione, l’eiaculazione e l’orgasmo, sia nei topi che negli uomini.

I risultati, pubblicati su Nature, sono stati ottenuti studiando i comportamenti sessuali di topi maschi modificati geneticamente, attraverso l’inattivazione del gene tryptonphan idrossilasi-2, affinché la produzione di serotonina fosse alterata. I ricercatori hanno così notato che gli esemplari soggetti a carenze di tale neurotrasmettitore hanno mostrato un interesse minore nei confronti delle femmine. La loro scelta ricadeva dunque su topi dello stesso sesso e questo li portava a emettere più frequentemente dei canti d’amore, richiami all’accoppiamento utilizzati per rendere le femmine più recettive.

Ripristinando invece i normali livelli di serotonina nelle cavie, invece, il comportamento eterosessuale veniva ristabilito. E in caso di eccesso di tale neurotrasmettitore nel cervello? Ecco di nuovo un comportamento sessuale ambiguo: ciò implica che i livelli di serotonina nel cervello inducono un comportamento eterosessuale o omosessuale se all’interno di intervalli definiti.

Portogallo, sesso in carcere

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I detenuti nelle carceri portoghesi hanno finalmente un motivo per sorridere: il nuovo regolamento penitenziario in vigore dal primo giugno autorizza infatti il sesso dietro le sbarre. Rapporti completi, ma una solta volta al mese.

Lo fa sapere il Correio da Manhà che spiega: le persone detenute da almeno un semestre potranno beneficiare di una visita intima al mese.

Lo prevede il regolamento pubblicato nel ‘Diario da Republica’, la Gazzetta Ufficiale dello stato lusitano. Gli incontri, che potranno durare al massimo tre ore, si svolgeranno nelle ‘celle coniugali’ delle carceri portoghesi. Con il regolamento precedente erano possibili solo ogni due mesi, e solo in alcune prigioni.

Chi potrà beneficiare di questa opportunità? I detenuti eterosessuali ma anche quelli omosessuali. L’amministrazione penitenziaria dovrà inoltre fornire dei preservativi e una nota sulla prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili. Iniziativa lodevole, diciamolo pure.

Svizzera, i detenuti chiedono sesso in carcere

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Bernard Rappaz è a suo modo un personaggio. Diventato famoso in Svizzera e anche all’estero per i suoi scioperi della fame, che hanno messo a rischio la sua vita, il coltivatore elvetico di marijuana è diventato ben presto un simbolo delle lotte per i diritti dei detenuti.

mbt shoesAdesso c’è una nuova battaglia. Bernard infatti, insieme ad altri 29 prigionieri, ha chiesto una stanza coniugale per poter incontrare le proprie compagne e fare sesso.

Il documento chiede alle autorità del carcere e ai responsabili cantonali di tenere in considerazione la vita affettiva dei detenuti. Una petizione che ha raccolto le firme di una minoranza dei detenuti di Crêtelongue ed è stata inviata a Esther Waeber-Kalbermatten, Consigliera di Stato del Canton Vallese per il partito socialista.

La rappresentante del governo cantonale ne ha preso conoscenza, anche se non si è espressa sulla richiesta dei detenuti dato che è in corso una verifica sulle prigioni cantonali, e una relazione finale sarà pubblicata a settembre.

Parleremo di questa nuova petizione il 22 aprile, anche se non è direttamente di nostra competenza‘, ha rimarcato la presidente della commissione di giustizia del parlamento vallesano. ‘Io comunque non comprendo questa rivendicazione, a Crêtelongue si infliggono misure di pena. In questo senso, chi vi si ritrova dentro e mostra buona condotta ha diritto a facilitazioni come l’uscita dal carcere che può permettere ciò che chiedono i carcerati nella loro petizione. Sono lì in una struttura detentiva, non in vacanza‘.

Boot worship passione fetish stivali

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Pratiche erotiche poco conosciute? La lista è lunga e fare ora ordine non è semplice. Ma per allargare i nostro orizzonti potremmo cominciare a parlare di boot worship… in cosa consiste?

Nell’adorare gli stivali, tacchi compresi. Un fattore presente prevalentemente nei rapporti che vedono uno schiavo e una mistress. Per essere precisi, il primo è quello che si sente appagato leccando la pelle degli stivali della propria lei.

Un punto va messo in chiaro fin da subito: i boot worship è diverso dall’essere feticista dei piedi. Nel caso che stiamo trattando, infatti, si adora soprattutto il sapore della pelle dello stivale indossato ai piedi di una donna.

Il boot worship, dunque, fa parte integrante dell’anima del feticismo, così come lo stivale è da sempre visto come l’elemento fetish femminile per eccellenza.

Uno schiavo che adora gli stivali fino a questo punto, a livello psicologico, si sente pieno oggetto della propria padrona arrivando a venerare la sua grandezza e la sua superiorità, e realizzando così il suo desiderio di essere usato. Contento lui… non contenti noi.

Twitter e la masturbazione di più

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Twitter e il sesso strano. Gli ultimi sondaggi in materia di eros d’altronde dimostrano che a seconda della loro particolarità gli utenti di determinate tipologie di siti preferiscono determinate pratiche.

Il sito OKCupid ci dà una visuale completa. Innanzitutto è emerso che gli utenti di Twitter si masturbano di più. Il motivo? Twitter solitamente è un sito che si usa quando ci si annoia. La masturbazione, d’altro canto, è un ottimo rimedio alla noia. Unendo i due fattori, si ha il (banalissimo) risultato.

E c’è anche la leggenda secondo cui i vegani amerebbero particolarmente il sesso orale. Altro motivo: lo sperma può rappresentare un’ottima fonte di proteine in mancanza della carne. No comment, e stavolta per davvero.

Zentai feticismo

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Zentai, una parola e sei lettere misteriose. Di cosa parliamo? Per qualcuno è pura arte, per altri qualcosa di più. Per la precisione una pratica fetish. Fatto sta che praticare lo zentai ha un certo fascino.mbt shoes

Vediamo allora di cosa si tratta? Innanzitutto per metterlo in atto tra le quattro mura di casa e in totale privacy occorre indossare una tuta molto aderente, generalmente in lattice, sopra al corpo completamente nudo.

Tutto questo perché nello zentai la propria figura totalmente fasciata diventa la vera arte di seduzione. Chiariamo: neppure il viso va svelato. Da capo a piedi, ogni centimetro della vostra pelle deve essere coperto.

Qual è dunque il punto di forza dello zentai, vi chiederete. E noi ve lo diciamo: con questa pratica i protagonisti scelgono di provare piacere non dalla classica penetrazione o dalle sensazioni che nascono dallo sfioramento o dal contatto visivo, ma esclusivamente dall’avvicinarsi di corpi che si sfregano, che si cercano. Un’eccitazione che cresce insieme al calore che si crea tra due persone.

Zentai, per la precisione, è un’arte erotica di origine giapponese, nata intorno agli anni ’80. Un mezzo che permette dunque di vivere una sessualità quasi innocente fondata su sospiri, il tocco di mani, gambe, glutei. Cose ormai dell’altro mondo, eh.

Fetishman, supereroe di lattice

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Fumetti, vi amiamo. Ma stavolta eccone uno sui genersi. Fetishman è infatti un fumetto made in UK a carattere umoristico che racconta le avventure di un supereroe vestito di lattice e gomma nel mondo della sessualità alternativa.mbt shoes

Disegnato da Geof, il comic non contiene immagini esplicite ma solo battute pungenti. E c’è chi parla del fumetto come di un cocktail inquietante di dolcezza e brutalità.

Fetishman tocca una vasta gamma di temi che vanno anche oltre il BDSM. I suoi nemici? Numerosi: suore, il furry fandom, la censura, i butt plug, la mentalità vittoriana di molti inglesi, la fantascienza e il tè.

La prima striscia fu ideata e scarabocchiata nel 2000, ma il primo numero venne pubblicato solo quattro anni dopo, nel 2004. Attualmente è una pubblicazione semestrale.

Un’ultima curiosità: come ogni supereroe che si rispetti, Fetishman tiene segreta la sua identità. Il volto è infatti nascosto dietro a un cappuccio di lattice. Ah, tremenda curiosità…

Preservativi non conoscono la crisi

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I preservativi, a dire il vero insieme ad antifurti e armi, non conoscono affatto la crisi, anzi. Nei momenti più duri vendono pure di più.

Una stranezza, sì, ma che ha una origine tutta psicologica come spiega un lungo articolo di Martin Lindstrom, legato a Time Magazine, su Fast Company.

Nel 2009 ad esempio, nel pieno del collasso economico dell’economia globale, i condom sono cresciuti nelle vendite del 22%. Questo perché se smettiamo di spendere, smettiamo di uscire, ci priviamo delle attività che ci fanno sfogare. C’è quasi un tornare indietro.

E allora, presi dalla paura di fare figli, di essere derubati o addirittura uccisi, prendiamo le giuste precauzioni in ogni settore. Gli oggetti in questione, dunque, arrivano a colmare le nostre insicurezze.

Contraccettivo sottocutaneo che dura 3 anni disponibile in Italia

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Pillola contraccettiva da assumere ogni giorno? Mai più. La nuova frontiera della contraccezione punta sulla lunga durata. Sbarca infatti anche in Italia Nexplanon, il nuovo contraccettivo ormonale sottocutaneo.mbt shoes

Come funziona? Beh, lo impianta il ginecologo sotto la cute del braccio, rimane posizionato per tre anni – se si cambia idea, basta rimuoverlo senza alcuna paura di possibili cicatrici – e voilà, viva la tranquillità.

Un contraccettivo minuscolo – due millimetri di diametro e quattro centimetri di lunghezza – perfetto per le donne che soffrono di dimenticanze improvvise e che utilizza l’etonogestrel, un derivato sintetico ad azione progestinica.

Come fa sapere la professoressa Chiara Benedetto, direttore del dipartimento universitario di discipline ginecologiche e ostetriche dell’Università di Torino: ‘L’etonogestrel è un metabolita attivo del desogestrel, progestinico di provata efficacia. Il contraccettivo non contiene estrogeni, elemento molto importante, e quindi può essere utilizzato anche dalle donne che presentano controindicazioni proprio all’uso degli estrogeni: dall’emicrania con aura al rischio cardiovascolare, trombotico, all’ipertensione grave non controllata con la terapia, al diabete complicato, all’obesità‘.

Birra al Viagra per le nozze di William e Kate

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Ricordate i condom dedicati ai futuri sposi reali? Sì, proprio loro. I preservativi firmati dalla Crown Jewels Condoms of Distinction. Una linea nata con un intento: fondere ‘la forza del principe con la sensibilità della futura principessa’. Confezioni da tre vendute a 5 sterline, quella da nove a 13,50 sterline, ed ecco che passa la paura mentre si fa l’amore e si pensa ai volti sorridenti dei fortunati giovani presto all’altare.

Beh, ve l’abbiamo detto più volte: non c’è mai limite al peggio. Ed ecco arrivarne un’altra che stavoltya rischia pure di imbarazzare il principe. Il motivo? Lo capirete da soli.

mbt shoesTutte le notizie sul matrimonio di William e Kate

L’ultimo gadget – se così vogliamo dire – è infatti una birra a base di Viagra. Royal virility performance, questo il nome della limitatissima produzione del birrificio indipendente Brew Dog di Fraserburgh in Scozia, verrà messa in vendita sul web. Solo mille bottiglie a 10 sterline l’una. E per una massima provocazione, la casa produttrice invierà direttamente al futuro sposo una bottiglia con l’augurio che venga consumata.

La birra in questione è una India Pale Ale da 7,5 gradi alcolici, arricchita con Viagra, cioccolato e, fanno sapere quei burloni della fabbrica, una buona dose di sarcasmo. Ma che nessuno si offenda. In fondo c’è una finalità nobile. Il 20% dei proventi dalla vendita della Royal virility performance, infatti, saranno devoluti all’associazione di carità Centrepoint, lo stesso ente supportato dal principe William.

Beh, ora sappiamo/sapete come brindare alla coppia reale e magari, subito dopo, fare un salto in camera da letto. Tanti auguri agli sposi (e a noi)!