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Museo del pene, arriva l’esemplare umano

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Evviva la fallologia, considerata una vera e propria scienza. Suvvia, si va tutti a studiare le declinazioni del membro maschile sulla base di cultura e crescita erotico-sociale dei diversi Paesi. Sai che soddisfazione?

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Ed a Husavik, cittadina di pescatori nel nord dell’Islanda, 15 anni fa nacque il Phallological Museum, esposizione permante di falli. Nel Museo del pene, ben 276 modelli in mostra appartenenti a mammiferi: membri di balena, foca, orso. A completare una collezione del genere, mancava però quello del mammifero più evoluto: l’uomo.

Detto, fatto. Ci ha pensato Pall Arason, 95enne deceduto in gennaio, che all’apertura del museo promise di fare dono del suo organo genitale.

E oggi Sigurdur Hjartarson, proprietario della struttura, si dice entusiasta. ‘Le persone donano sempre qualche organo dopo la morte. La donazione di un pene non è più degna di nota della donazione di un altro organo, come un rene. Pall poi voleva stare sotto i riflettori. Era un tipo strano, gli piaceva essere provocatorio‘. Ma non ci sono indiscrezioni sulle dimensioni dell’ultimo arrivato. Toccherà andare di persona, pagare il biglietto d’ingresso e scoprirlo.

Porn Clown, how circensi erotici

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Un clown che suscita simpatia e allegria? Beh, è cosa normale, normalissma. Stavolta però parliamo di una variante particolare che va a sfociare nell’ambito sessuale ed erotico.

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Porn Clown Posse, vi dice qualcosa? Ve lo diciamo noi: trattasi della la banda di pagliacci più perversa al mondo. Disponibili su prenotazione negli Stati Uniti, hanno in media un costo di cento dollari a ora per i loro show e si esibiscono in dissacranti performance circensi.

Il gruppo di performer in questione ama combinare il sesso e gli aspetti erotici con quelli della giocoleria. Per una volta, dunque, i bambini non sono presenti. Il clown si allontana infatti dall’universo dedicato ai più piccoli e diventa una figura capace di scatenare desiderio. Il clown si concede così a uno o più partner dietro a una maschera, si dona al pubblico senza riserve e tabù trasformando il sesso e le pratiche sessuali in un grande show da gustare.

La novità risulta essere oggi molto apprezzata da uomini e donne. Un discreto successo che ha portato alla nascita di numerosi gruppi a cui affiliarsi per dare vita a pratiche sessuali di ogni genere: rapporti completi, sesso orale, spanking, bondage e così via. Da provare.

Sesso orale, le ginocchiere Blowjob Kneepads di Diesel

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Addio alle stancanti performance di sesso orale. Da oggi dite no a ginocchia e gambe doloranti e affidatevi a Diesel e alle sue ginocchiere.

Le Blowjob Kneepads sono state infatti studiate per rendere confortevole l’atto. E anche la confezione fa l’occhiolino al futuro acquirente: un caldo sfondo rosso sul quale vi è disegnata la sensale bocca di una donna. All’esterno, invece, c’è un vero e proprio ritorno alle vecchie pubblicità degli anni Cinquanta con tanto di slogan da perfetto marketing: ‘Knee caps for better head’, ovvero ‘Ginocchiere per un (uso) migliore della testa’.mbt shoes

Un gadget che ci permetterà dunque di soddisfare il nostro partner con stile, ma a un costo certamente elevato: ben 150 dollari.

L’idea sarà pure carina ma perdonateci, l’appello si fa necessario: cercasi ginocchiere low cost, disperatamente.

Sesso orale, tumori negli uomini

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Le ricerche ci avevano parlato di tumori da sesso orale, soprattutto per le donne. Ma il raggio d’azione ora si amplia. Come hanno dimostrato diversi studi degli ultimi anni, il picco di tumori orali ha colpito semmai gli uomini. Tantìè che negli Stati Uniti si parla quasi di epidemia.

La nicotina? No, non è colpa sua. Almeno non più. Lo fa sapere Eric M. Genden, professore del centro medico di Mount Sinai. Al Daily News ha spiegato che i tumori dietro la lingua e alle tonsille sarebbero direttamente collegati al sesso orale che si fa con più partner femminili. ‘Se hai avuto più di 5 o 6 partner sessuali, il rischio è più elevato. Stiamo iniziando solo ora a vedere una curva a campana‘.

Sesso orale e tumori, la verità in un documentario

Ma chi è il paziente medio? Bianco, non fumatore, età tra i 30 e i 40 anni. Secondo due report pubblicati sulle rivista New England Journal of Medicine e Journal of Oncology tra le cause il sesso orale viene prima del fumo e dell’alcol. In effetti, il numero dei fumatori negli Usa è costantemente diminuito negli ultimi 50 anni, eppure il tasso di tumori orali è rimasto relativamente stabile.

I dati dei Centers for Disease Control and Prevention sono chiari e tragici: circa 6 milioni di persone vengono infettate ogni anno. Come ha spiegato Mark D. DeLacure, chirurgo del Langone Medical Center della New York University: ‘Noi non invitiamo a non fare sesso orale. La gente deve continuare a vivere la propria vita, ma per fare le scelte migliori dobbiamo conoscere tutti i rischi. E limitare il numero di partner sessuali è ad esempio un modo per ridurre il rischio. Ma ancora non ci sono garanzie‘.

Niente sesso spazio per sovietici e russi

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Addio al sogno: niente sesso nello spazio per i cosmonauti sovietici e russi. Loro, infatti, non hanno mai fatto sesso durante una missione come ha tenuto a sottolineare Valeri Bogomolov, vicedirettore dell’istituto Medico-biologico di Mosca, incaricato della ricerca scientifica nello spazio.

Come ha spiegato Bogomolov: ‘Non esiste alcuna informazione ufficiale o ufficiosa su relazioni o esperienze sessuali nello spazio. Per quel che riguarda le missioni statunitensi non ho abbastanza elementi per smentire categoricamente, ma in ogni caso non vi sono informazioni ufficiali in merito‘.

La questione non è del tutto secondaria se si pensa alle possibili missioni di lunga durata o alle navi-colonia, ipotesi finora confinata alla fantascienza: in tal caso l’effetto delle radiazioni ad alta energia presenti nel cosmo potrebbe precludere la possibilità di concepimento.

Iran, stop pubblicità sul sesso

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Tempi duri in Iran: stop a qualsiasi riferimento sessuale nelle pubblicità. E questo è solo l’ennesimo provvedimento allo studio delle autorità della Repubblica Islamica contro l’occidentalizzazione dei costumi nel Paese.

Ma vediamo nel dettaglio. La proposta è stata avanzata in una lettera al ministero della Salute dal direttore generale del Ministero della Cultura, Ali-Reza Karimi e invita il governo a vietare nei negozi tutte le pubblicità che facciano esplicito riferimento a contenuti sessuali. Dunque preservativi, lubrificanti, pillole e aggeggi contro la disfunzione erettile.

Come si legge nella lettera: ‘Sebbene sia proibito dalla legge, siamo comunque testimoni di numerose pubblicità a sfondo sessuale che oltre ad essere immorali e anti-islamiche, sono anche disgustose. Chiedo dunque al ministero della Salute di attuare dei provvedimenti e bloccare queste forme di pubblicità prima che si perda il controllo della situazione‘.

Bisogna ammetterlo: a Teheran, ad esempio, è facile trovare in vendita sugli scaffali di numerosi negozi preservativi, pillole contro l’impotenza e così via. Nprmali supermercati che si trasformano in dei sexy shop alla portata di tutti e che adesso arrivano a essere considerati quasi la pietra dello scandalo. Beh, a causa della natura religiosa del governo iraniano e di tabù sociali, è facile rendersi conto di un aspetto: qualsiasi riferimento al sesso è spesso contestato – deve esserlo per forza – dalle autorità della Repubblica Islamica. Ecco dunque l’ultimo asso nella manica per (tentar di) arginare il ‘mostro’…

Sesso al telefono pregi e difetti

Sharesesso telefono

Sesso al telefono: vi intriga? Beh, come ogni cosa questa pratica ha dei pro e dei contro. E se volete conoscerli, sappiate che il sito di cronaca rosa e costume Jebezel ha deciso di mettere nero su bianco pregi e difetti.

Partiamo allora con i pro. La stimolazione auditiva – leggiamo – npuò essere molto eccitante. Ascoltare qualcuno che geme, il respiro pesante e tutto il resto lo è davvero molto interessante. Il sesso al telefono può essere il punto di inizio per arrivare alla masturbazione. Descrivere le proprie azioni – mentre qualcuno ti descrive le sue – aggiunge poi un ulteriore livello di erotismo, e può essere istruttivo per entrambe le parti.

Altro punto a favore: dopo l’orgasmo si va ovviamente a dormire da soli. Nessuno vi ruberà le coperte. E poi non c’è mattinata triste dopo il momento dei saluti.

I contro? Beh, talvosto il sesso a telefono diventa qualcosa di estremamente forzato e finto. Se avete davvero voglia di qualcuno vicino, troverete che un telefono è un sostituto davvero inadeguato. E poi alcune frasi dette al telefono invece che eccitanti sembreranno volgari e inopportune.

Bene, a questo punto tirate le somme e regolatevi prima di alzare la cornetta.

Sesso in pubblico: Cheng Li condannato

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La sua geniale idea: fare sesso in pubblico con la moglie. Tutto questo per una performance artistica a Pechino, nella Galleria di Arte Moderna. Uno sprovveduto? No, un vero artista.

Parliamo di Cheng Li, cinese 57enne della provincia del Gansu. La manifestazione a luci rosse – chiariamo – a cui erano stati invitati solo artisti professionisti si è svolta a porte chiuse. Ma nonostante tutto Cheng è stato arrestato per la sua arte ritenuta pornografica.

L’avvocato dell’uomo ha annunciato che farà appello mentre molti colleghi chiedono l’assoluzione dell’artista. Il motivo: ‘Cheng stava solo usando la sua arte per ironizzare sulla commercializzazione dell’arte moderna‘.

Morale della favola: a Cheng è arrivata nelle ultime ore la punizione ovvero un anno da trascorrere nei campi di lavoro. Il commento dell’avvocato? ‘Non c’è dubbio che la punizione sia giusta. Il suo atto di fare sesso in quel posto non era opportuno ed è un vero peccato che un uomo perda la sua libertà solo per attirare l’attenzione del pubblico con un comportamento insolito. La legge è uguale per tutti e gli artisti non fanno eccezione. Essi non dovrebbero credere che la legge non limita la loro arte‘.

Inutile dire che il governo ha imposto lo stop. Nessuna replica allo show…

Sperma, antidepressivo o no?

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Lo sperma, si sà, ha un ruolo centrale nella riproduzione. Ma i suoi effetti potrebbero essere anche altri. Si discute, ad esempio, sulle sue proprietà antidepressive. Un recente studio, infatti, ha suggerito che lo sperma agisce come antidepressivo nelle donne. In poche parole, le donne esposte fisicamente allo sperma avrebbero meno probabilità di soffrire di depressione. Gli effetti benefici che lo sperma avrebbe sulla psiche deriverebbero dalle sue proprietà chimiche complesse.

Il mese scorso il dott. Lazar Greenfield, presidente dell’American College of Surgeons, ha affermato nella rivista uffciale dell’associazione che lo sperma è un antidepressivo. Salvo poi fare, a quanto pare, un passo indietro. Ma Greenfield non sarebbe il solo a sostenere questa tesi. Nel 2002, ad esempio, lo psicologo Gordon Gallup aveva scritto negli Archives of Sexual Behavior che ‘non solo le donne che fanno sesso senza preservativi sono meno depresse, ma i sintomi della depressione e i tentativi di suicidio nelle donne sono direttamente proporzionali all’uso dei preservativi‘.

C’è però chi la pensa diversamente, come l’assistente di antropologia all’University of Illinois Kathryn Clancy. Secondo la Clancy, infatti, ad essere più depresse e a presentare maggiori disordini mentali sarebbero proprio le donne che non hanno mai fatto usare i preservativi ai loro partner. Tale affermazione non nasce dal nulla, ma si basa su un precedente studio portato avanti dalla dottoressa Natalie Mota.

Tante le teorie, dunque. Ma ad oggi sembra che nessuno sia stato in grado di stabilire una relazione certa e diretta tra il contatto con lo sperma e il benessere psichico.

Foto: wikipedia.org

Masturbazione, arriva Masturbate-a-Thon

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Evviva il fai da te. E allora non prendete impegni per il prossimo 21 e 22 maggio. Parte infatti la nuova edizione della Masturbate-a-Thon, la maratona dedicata alla masturbazione che vedrà in campo donne e coppie il primo giorno, uomini e coppie in quello seguente.

Masturbate-a-thon, per chi ancora non lo conoscesse, nasce dall’idea di un’organizzazione benefica. Lo scopo? Proporre ogni anno un appuntamento per raccogliere fondi per le categorie sociali più povere con uno slogan davvero convincente: ‘Come for a good cause’. Ovvero ‘Vieni per una buona causa’.

I benefici della masturbazione femminile

La kermesse, chiamiamola pure così, si mantiene dunque producendo e vendendo sex toys e organizzando rassegne erotiche. Un ottimo modo per focalizzare l’attenzione sui vari aspetti sessuali ed incoraggiare uomini e donne ad affrontare questi argomenti anche con i propri figli.

Ma andiamo al nocciolo della questione: la maratona vede i partecipanti dedicarsi al proprio piacere. Il tutto viene cronometrato dalla giuria che tiene conto della durata della masturbazione e dell’orgasmo finale.

È c’è chi, in passato, ha raggiunto risultati da record come tale Masanobu Satu che si è masturbato per ben 9 ore e 33 minuti, un record battuto poi da lui stesso nel 2009 con il risultato di ben 9 ore e 58 minuti. Tra le donne, si ricorda invece Kitty Kat con 7 ore e 6 minuti.